Cosa dovrebbero avere tutti i web hosting

Spesso ci troviamo a scegliere questa o quella offerta fra le tante proposte sulla base anche di alcune funzionalità disponibili o meno. Quelle piccole cose che diamo per scontate invece potrebbero rivelarsi deleterie e deluderci sull’acquisto di un servizio web hosting che inizialmente sembrava molto allettante.

Ecco una lista di cose che in tutte le offerte hosting non dovrebbero mai mancare, almeno in un servizio cosiddetto “chiavi in mano”

– Spazio disco sufficiente per caricare un sito di piccola grandezza e quanto basta per dormire sonni tranquilli per almeno un anno;

Traffico illimitato (tratteremo più avanti questo argomento in particolare) o almeno sufficiente per non ritrovarci con un blocco del sito a pochi giorni dalla fine del mese;

– Un certo numero di caselle di posta (almeno 10 e più) e con le dimensioni configurabili dal cliente;

– Un database (o più di uno) mediamente grande oppure ancora meglio se con spazio liberamente frazionabile dal cliente (spesso questa voce rientra nel gruppo: “servizi acquistabili separatamente”);

– Creazione di un certo numero di sotto domini che permette di creare sotto siti (ad esempio: blog.nomeazienda.it);

– Un file manager per modificare i file senza l’utilizzo di un software ftp, e comunque utilizzando un qualsiasi browser;

– La possibilità di scaricare e archiviare i file di log grezzi (raw) di accesso al sito e quelli di errori server side;

– La protezione password per creare aree riservate in modo rapido;

– Tutte le funzionalità relative alle caselle di posta come: Risponditore automatico, Alias/Forwarders, Filtro Antispam;

– Una applicazione webmail accessibile da browser molto comoda per consultare la posta in mobilità;

– Funzionalità di Webdisk (per il cloud) e un sistema di backup manuale ma anche automatico, almeno a cadenza settimanale (spesso sono servizi extra);

– Modifica e creazione di record DNS del dominio principale;

– La possibilità di installazione semplificata delle applicazioni più popolari come CMS, e-commerce e Forum;

– La possibilità di pianificazione e Scheduling dei comandi con cron jobs (crontab);

– Un pannello di controllo per gestire tutte le funzionalità sopra elencate è il minimo, possibilmente in italiano o comunque insieme ad una guida per il primo utilizzo

Mentre di seguito una lista di funzionalità non essenziali ma che risulta comodo avere ed in alcuni casi potrebbero tornare utili:

– Un accesso SSH da linea di comando (molto raro negli hosting condivisi)

Account FTP aggiuntivi;

– Un software di statistiche degno di questo nome (no awstats o altri) se non preferite utilizzare il buon vecchio Google Analytics;

– La possibilità di parcheggiare domini aggiuntivi su quello principale;

– Moduli lato server come: suPHP, Image Magick, Mod Security, Suhosin PHP, Curl, GD, Iconv, PDO, SOAP, Pear soprattutto per chi lavora su piattaforma LAMP

– Hotlink Protection per la protezione delle immagini e più in generale la possibilità di personalizzare il proprio file .htaccess

– La possibilità di personalizzare aluni parametri tramite un file php.ini locale , spesso privilegio riservato solo a chi possiede un server VPS o Dedicato

Possiamo concludere con una osservazione sul fatto che la quasi totalità di queste caratteristiche è presente su qualsiasi spazio web gestito e offerto con un pannello di controllo come cPanel o Plesk.

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